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STORIA DI BARGA.

 

 

Barga è una città toscana in provincia di Lucca, situata nel cuore della Media Valle del Serchio.
Il castello di Barga è a 410 s.l.m.(Duomo), sulla riva sinistra del Serchio, lungo le pendici dell’Appennino e sotto la vetta del monte Giovo, giusto di fronte alle alpi Apuane. Una di queste montagne, il Monte Forato, è ben visibile dalla rocca e al tramonto, in particolari giorni dell'anno, guardando in quella direzione, possiamo assistere a uno spettacolo unico: il sole all’orizzonte scompare dietro la vetta per poi riapparire improvvisamente, dopo qualche minuto, dal grande buco nella montagna.

 

Doppio tramonto.

I primi insediamenti nella zona di Barga risalgono all'età neolitica, epoca in cui vi abitavano tribù di origine ligure.La storia ufficiale della comunità di Barga inizia nel X secolo, come testimoniano alcuni documenti storici attestanti che in quel tempo la città era feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi.Nel corso del secolo XI si alternarono alla guida della città diverse signorie fin quando Barga dovette sottomettersi alla dominazione della potente città di Lucca.Nonostante i molteplici tentativi di ribellione alla dominazione lucchese, Barga conobbe in quel periodo un notevole sviluppo economico come mercato dei prodotti provenienti dalle località vicine.Nel 1272 Barghesano di Bonaventura inventò il primo filatoio favorendo lo sviluppo della manifattura e del commercio della seta.A Barga giungevano numerosi mercanti a vendere le loro merci e fu allora che Lucca, vedendo compromessa la propria attività commerciale, impose prima un pesante dazio sui prodotti acquistati dai mercanti e poi, essendosi diffuso il contrabbando, assediò e dustrusse la città alla fine del XIV secolo.Solo nel 1316 Barga iniziò a popolarsi grazie all'intervento di Castruccio Castracani che, divenuto signore di Lucca, fece ricostruire la città.Dopo la morte del Castracani, avvenuta nel 1328, Barga fu contesa dalle due potenti città di Firenze e Pisa fino al 1341, anno in cui la comunità di Barga si sottomise volontariamente alla Repubblica Fiorentina rimanendo sotto la sua giurisdizione fino all'avvento dei Lorena.Durante la dominazione fiorentina Barga godette di numerosi privilegi, in primo luogo dell'esenzione da numerose imposte che favorì la crescita economica del borgo, la cui principale attività continuò a essere il commercio

 

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Barga nel 1500

 

Nei primi anni del XIX secolo la famiglia dei Lorena si insediò al potere di Barga e vi rimase fino all'invasione del territorio da parte delle truppe francesi capeggiate da Napoleone Bonaparte.Nel 1861 Barga venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

Cosa visitare a Barga

Barga è ricca di testimonianze architettoniche di notevole interesse storico-artistico. Molto suggestivo il Castello di Barga, dominato dal Duomo dedicato a San Cristoforo, patrono della città. L'edificio religioso risale al Mille; al suo interno si distinguono un pulpito marmoreo attribuito alla scuola di Guido Bigarelli da Como (XIII secolo), terrecotte invetriate robbiane ed un crocifisso ligneo del XV secolo, di scuola bolognese.Spostandosi nella frazione di Castelvecchio è possibile visitare la “Casa Pascoli”, che si trova sul Colle di Caprona, ovvero l'abitazione in cui visse il grande poeta dal 1895 al 1912: l'edificio conserva ancora la struttura, gli arredi, i libri ed i manoscritti del letterato. Accanto alla villa sorge la cappella dove Pascoli è sepolto.

 

 

Per chi vuole approfondire la storia di Barga di Pina Iacopucci Marroni.

 

Per chi vuol saperne di più sul Duomo di Barga ed i suoi misteri e di Piarcarlo arch. Marroni.

 

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